Sidi Bou Said · Cartagine · Medina di Tunisi · Museo del Bardo
Questo weekend a Tunisi è pensato per chi vuole avere un assaggio di questo paese meraviglioso, con la consapevolezza che è necessario tornare per vedere tutto quello che ha da offrire.

Questo è il racconto di un weekend a Tunisi — tre giorni tra Sidi Bou Said, le rovine di Cartagine, la Medina e il Museo del Bardo. Partiti da Roma con un volo diretto di meno di un’ora. Abbastanza per innamorarsi di un paese e capire che tre giorni non bastano.
Prima di partire
Volo, visto e info pratiche
Siamo partite da Roma con ITA Airways, volo diretto per Tunisi: 160€ a testa andata e ritorno. Sulle altre compagnie che operano la tratta avevamo letto recensioni poco incoraggianti — ITA costa qualcosa in più ma la tranquillità vale la differenza. Il volo dura meno di un’ora: si fa prima ad arrivare a Tunisi che in molte città italiane.
💡 Visto, eSIM e assicurazione
- Visto: gli italiani non ne hanno bisogno. Basta il passaporto con validità residua sufficiente.
- eSIM: consiglio Holafly — si attiva prima di partire e funziona dall’atterraggio.
- Assicurazione sanitaria: obbligatoria, non opzionale. Io uso sempre HeyMondo: ottimo rapporto qualità-prezzo e assistenza affidabile.
⚠️ Taxi e truffe: usate InDrive
I tassisti locali tendono ad aumentare i prezzi in modo significativo con i turisti, specialmente all’aeroporto. Il modo migliore per evitarlo è scaricare InDrive — funziona come Uber, il prezzo viene concordato prima della corsa e non ci sono sorprese. Utilizzatelo per tutti gli spostamenti: vi salva da discussioni e vi fa risparmiare.
Giorno 1
Sidi Bou Said e le rovine di Cartagine
Atterriamo la mattina a Tunisi — un po’ di coda al controllo passaporti, poi un taxi diretto a Sidi Bou Said. Il paese si trova a circa 20 km dalla capitale, arroccato su una scogliera che scende sul Mar Mediterraneo. Case bianche con porte e finestre blu cobalto, vicoli stretti, fiori ovunque, gatti sui muretti. Sembra un’isoletta greca capitata per errore sulla costa tunisina. È bellissimo.
Lasciamo lo zaino all’Hotel Bou Fares — siamo nel centro del paese, colazione inclusa, 113€ per una tripla. Una nota di metodo: per i weekend brevi mi organizzo sempre con uno zaino anche quando il trolley sarebbe incluso. Molto più pratico quando si cambia struttura e si gira a piedi.

Nel pomeriggio: 15 minuti a piedi fino alla stazione del treno (linea TGM) e due fermate fino a Cartagine. Il biglietto costa circa 15 centesimi. Il viaggio in treno è un’esperienza a sé — lento, colorato, con la gente del posto che sale e scende. Le rovine di Cartagine sono sparse in diversi siti della città e il biglietto è cumulativo: il prezzo attuale è di circa 12 TND (~3,50€), acquistabile nelle biglietterie dei singoli siti. La manutenzione non è il punto di forza del complesso, bisogna dirlo. Il sito meglio conservato sono le Terme di Antonino: imponenti, affascinanti, con una vista sul mare che compensa qualsiasi lacuna strutturale. Vale comunque la visita — con aspettative calibrate.

Rientro in treno a Sidi Bou Said. Prima di cena, se avete tempo, fermatevi al Café des Délices per un tè alle mandorle — la vista sul golfo di Tunisi vale la sosta. Il tè costa quasi 6€, che per la Tunisia è tanto. Una cosa importante: non accettate nulla che non abbiate ordinato esplicitamente, perché ve lo faranno pagare. Siate chiari dall’inizio. Dopodiché cena a base di cous cous in uno dei ristorantini del paese, e prima di rientrare in hotel un assaggio obbligatorio di bambalouni — una ciambella fritta calda venduta per strada. Buonissima.
⚠️ Café des Délices — leggete prima
La vista è bellissima e il tè alle mandorle vale la sosta. Ma non accettate niente che non abbiate ordinato voi — dolci, stuzzichini, qualsiasi cosa portino al tavolo senza che l’abbiate chiesta ve la faranno pagare. Siate categorici fin dall’inizio, senza imbarazzo: è una pratica nota e i gestori la conoscono benissimo.
Giorno 2
La Medina di Tunisi
Colazione nel cortile interno dell’hotel — deliziosa. Ultima passeggiata per Sidi Bou Said, poi una corsa su InDrive direzione Tunisi: circa 30 minuti. Abbiamo alloggiato direttamente all’interno della Medina, in una struttura che si chiama Dar Kenza — 67€ a notte in tre. Un vero affare, e l’atmosfera di dormire nella Medina è tutta un’altra cosa rispetto a un hotel fuori dalle mura.

La Medina di Tunisi è patrimonio UNESCO: vicoli labirintici, souk specializzati per categoria merceologica (profumi, stoffe, spezie, ceramiche), moschee e fonduk medievali. Ci siamo perse — nel senso letterale — e non è stato un problema. Per pranzo ci siamo fermate al Foundouk El Attarine, un ristorante molto carino nel cuore del souk: abbiamo assaggiato il brik (sfoglia fritta ripiena di uovo e tonno) e la mechouia (insalata di verdure grigliate e pestate). Buonissime entrambe — da ordinare senza pensarci.
Nel pomeriggio visita alla Grande Moschea Ez-Zitouna — i non musulmani non possono entrare all’interno, ma è possibile affacciarsi dal portone e osservare il cortile. Vale comunque la tappa. Poi una delle esperienze più inaspettate: diversi negozianti vi inviteranno a salire sui loro terrazzi per vedere il panorama sulla Medina. Fatelo. Non siete obbligati a comprare nulla — noi non abbiamo comprato niente e non c’è stato nessun problema. La vista sui tetti bianchi e sui minareti ripaga abbondantemente.

Tramonto dal terrazzino del Dar Kenza, poi cena in un ristorante nella Medina. Basta allontanarsi un po’ dalle vie principali per trovare posti autentici e prezzi onesti.
💡 Sicurezza nella Medina
Eravamo tre ragazze e ci siamo sempre sentite sicure, sia di giorno che di sera. La Medina è animata e frequentata — basta usare il buon senso: tenetevi sulle vie principali di sera, non esibite oggetti di valore e fidatevi del vostro istinto.
Giorno 3
Museo del Bardo e rientro
Sveglia con calma e ultima tappa del weekend a Tunisi: il Museo Nazionale del Bardo. È il museo più importante della Tunisia e uno dei più ricchi dell’Africa del Nord — conserva la collezione di mosaici romani più grande al mondo, molti dei quali provenienti dagli scavi di Cartagine. Nel 2015 è stato teatro di un attentato terroristico che ha causato 22 vittime tra i visitatori. Dopo quell’evento il museo ha chiuso più volte — l’ultima dal 2021 al settembre 2023, per lavori di ristrutturazione legati alla sede del Parlamento. Oggi è aperto ed è un posto meraviglioso. Attenzione: è chiuso il lunedì — tenetelo in conto nella pianificazione. Vale assolutamente la visita.

Dopo il Bardo, purtroppo, direzione aeroporto e volo di rientro per Roma. Tre giorni che bastano appena per capire quanto la Tunisia abbia da offrire — e per convincersi che bisogna tornare.
Cosa mangiare
I piatti da non perdere
Brik
La sfoglia sottile fritta ripiena di uovo, tonno e prezzemolo — uno dei piatti più tipici della cucina tunisina. Si mangia con le mani, va consumato subito e il tuorlo quasi crudo all’interno è parte dell’esperienza. Ordinatelo ovunque lo vediate nel menù.
Mechouia
Insalata di peperoni, pomodori e cipolle grigliati e poi pestati, condita con olio d’oliva e spesso servita con uova o tonno. Fresca, saporita, profumata di fumo. Una di quelle cose semplici che in Italia non riuscireste a replicare con gli stessi ingredienti.
Bambalouni — street food obbligatorio
La ciambella fritta venduta dagli ambulanti per le strade di Sidi Bou Said. Calda, soffice, cosparsa di zucchero. Costa pochissimo e va mangiata sul posto, appena tolta dall’olio. Non tornate in hotel senza averne presa almeno una.
Tè alle mandorle — con le dovute precauzioni
Il tè alle mandorle del Café des Délices a Sidi Bou Said è buono e la vista sul golfo vale i quasi 6€ che costa. Ricordate solo la regola: non accettate nulla che non abbiate ordinato voi, altrimenti ve lo troverete in conto.
Budget
Quanto costa un weekend a Tunisi
La Tunisia è una destinazione molto accessibile — a parte il volo, la spesa sul posto è contenuta. Stima a testa:
- Volo a/r (Roma–Tunisi, ITA Airways): ~160€
- Alloggio notte 1 (Hotel Bou Fares, Sidi Bou Said, tripla con colazione): 113€ totali (~38€ a testa)
- Alloggio notte 2 (Dar Kenza, Medina di Tunisi, tripla): 67€ totali (~22€ a testa)
- Rovine di Cartagine (biglietto cumulativo): ~12 TND (~3,50€) — verificate il prezzo aggiornato prima di partire
- Treno Sidi Bou Said–Cartagine (linea TGM): ~15 centesimi a tratta
- Cibo: nei ristoranti locali una cena completa con bevande sta ampiamente sotto i 10€ a testa
- eSIM Holafly: variabile in base al piano scelto
- Assicurazione HeyMondo: variabile in base alla durata
Per chi parte
Consigli pratici per un weekend a Tunisi
- Visto: non necessario per gli italiani. Basta il passaporto con validità residua adeguata.
- InDrive: scaricatelo prima di partire e usatelo per tutti gli spostamenti. Evita trattative con i tassisti e prezzi gonfiati.
- eSIM Holafly: si attiva prima di partire ed è operativa dall’atterraggio.
- Assicurazione sanitaria: non è un optional. HeyMondo offre una copertura affidabile a prezzi ragionevoli.
- Café des Délices: non accettate nulla che non abbiate ordinato esplicitamente.
- Terrazzi dei negozi nella Medina: saliteci senza paura — non siete obbligati a comprare nulla.
- Museo del Bardo: chiuso il lunedì — pianificate di conseguenza.
- Zaino invece del trolley: per un weekend con cambio di struttura è molto più pratico.
- Rovine di Cartagine: bellissime ma non perfettamente mantenute — andate con aspettative calibrate. Le Terme di Antonino sono il punto più bello.
Domande sul weekend a Tunisi o sull’itinerario? Scrivetemi nei commenti — rispondo a tutto.