Reykjavík · Circolo d’Oro · Costa Sud · Ghiacciai · Fiordi · Nord · Snæfellsnes
2.400 km intorno a un’isola che sembra un altro pianeta. 9 giorni, ~20 ore di luce, cascate, ghiacciai, balene, puffin e un’aurora che non ti aspetti a maggio. Questo è il Ring Road completo.

Questo è il nostro itinerario completo del Ring Road islandese — la Route 1 che circumnaviga l’intera isola. 9 giorni intensi, con ritmo adventure: si guida molto, si dorme poco e ci si stupisce continuamente.
19 Maggio · Giorno 1 · ~65 km
Arrivo e primo contatto con Reykjavík
Si atterra a Keflavík, si ritira l’auto e si parte subito — perché in Islanda a maggio ci sono circa 20 ore di luce e sarebbe un peccato sprecarle. Prima tappa a pochi minuti dall’aeroporto: il Bridge Between Continents, una passerella simbolica sul punto in cui si incontrano la placca nordamericana e quella eurasiatica. Una foto e si riparte verso Reykjavík.
La sera in centro è tutto ciò che serve per capire che Reykjavík non è una capitale come le altre. Passeggiata sul lungomare fino al Sólfar (la scultura del Sun Voyager), visita all’Harpa Concert Hall — splendida con le luci serali riflesse sul porto — e cena in zona Laugavegur, la via principale. Se volete iniziare nel modo giusto: hot dog al Bæjarins Beztu Pylsur, il chiosco più famoso d’Islanda. Costano pochissimo e sono buonissimi.

20 Maggio · Giorno 2 · ~240 km
Il Circolo d’Oro
Il Circolo d’Oro è il circuito classico dell’Islanda — e lo è per una ragione: in un solo giorno si attraversano tre dei siti più straordinari dell’isola. Si parte la mattina presto per la cascata Þórufoss, set di Game of Thrones, poi il Parco Nazionale di Þingvellir dove si cammina letteralmente nella faglia di Almannagjá tra le due placche tettoniche. Una delle esperienze più surreali del viaggio.
A metà giornata il trekking per Brúarfoss — 1h30 andata e ritorno per raggiungere quella che è considerata la cascata più azzurra d’Islanda. Un blu che sembra innaturale, quasi fluorescente. Vale ogni passo. Nel pomeriggio l’area Geysir con lo Strokkur che spruzza ogni pochi minuti, poi Gullfoss, la doppia cascata maestosa che cade in un canyon di 70 metri. Prima di rientrare a Selfoss, relax alla Laugaras Lagoon e una sosta al cratere vulcanico di Kerið (~6€ di ingresso) e alla cascata Faxafoss.

21 Maggio · Giorno 3 · ~180 km
La Costa Sud delle Cascate
La costa sud è un concentrato di cascate, spiagge nere e paesaggi cinematografici in meno di 200 km. Si parte con Urriðafoss e Seljalandsfoss — quest’ultima è quella che si può camminare dietro il getto d’acqua, un’esperienza che bagna completamente ma vale ogni goccia. Poco distante, nascosta in una grotta, Gljúfrabúi: si entra dalla fessura nella roccia, è meno conosciuta e per questo ancora più bella.
A metà giornata Skógafoss, dove si sale la scalinata per la vista dall’alto, e la meno affollata Kvernufoss raggiungibile con un breve sentiero. Nel pomeriggio la spiaggia nera di Sólheimasandur con il relitto del DC-3 (a piedi o con navetta), la vista dal Faro di Dyrhólaey sulle scogliere basaltiche e infine Reynisfjara — la spiaggia nera più famosa d’Islanda. Attenzione: le onde anomale qui sono pericolose per davvero. Non voltate mai le spalle al mare.

⚠️ Reynisfjara: onde anomale senza preavviso
La spiaggia nera di Reynisfjara è uno dei posti più fotografati d’Islanda — ed è anche uno dei più pericolosi. Le onde “sneaker waves” arrivano improvvisamente e senza preavviso anche con mare apparentemente calmo. Restate sempre a distanza di sicurezza dall’acqua e non voltate mai le spalle al mare.
22 Maggio · Giorno 4 · ~280 km
Ghiacciai e Canyon Epici
Il giorno più scenograficamente vario del viaggio. Si inizia con la Grotta di Yoda (Gígjagjá) e il canyon Fjaðrárgljúfur — un canyon lungo 2 km e profondo 100 metri che sembra scolpito da una mano gigante, con il fiume verde smeraldo che scorre in fondo. Soste rapide a Kirkjugólf, Stjórnarfoss e Foss á Síðu prima del pranzo.
Nel pomeriggio il trekking a Svartifoss nello Skaftafell — la cascata incorniciata dalle colonne di basalto esagonale che sembra un organo a canne di pietra — e poi il Múlagljúfur Canyon, uno dei punti panoramici più belli dell’intero Ring Road. La giornata si chiude in modo spettacolare: Jökulsárlón con gli iceberg che galleggiano nella laguna glaciale, la Diamond Beach con i frammenti di ghiaccio trasparente sulla sabbia nera, e infine Stokksnes/Vestrahorn con le dune nere e il villaggio vichingo di fronte alla montagna.

23 Maggio · Giorno 5 · ~260 km
Fiordi Orientali e Puffin
La guida lungo la costa frastagliata dei fiordi dell’est è già di per sé il programma della mattina — curve, saliscendi, fiordi che si aprono all’improvviso, villaggi di pescatori. È la parte del Ring Road meno visitata dai turisti frettolosi ed è proprio per questo che vale la pena rallentare. A Borgarfjörður eystri c’è uno dei punti migliori d’Islanda per vedere i Puffin (Pulcinella di mare) da vicino — a maggio sono già arrivati per la stagione riproduttiva.
Nel pomeriggio il trekking a Hengifoss, la cascata con gli strati di argilla rossa alternati al basalto nero, e la più raccolta Litlanesfoss poco prima. Si arriva poi a Seyðisfjörður, il borgo più pittoresco dei fiordi, con le cascate Gufufoss e Vestdalsfossar. Per chi vuole chiudere la giornata in totale relax: i Vök Baths ad Egilsstaðir — piscine geotermiche galleggianti sul lago. Prenotazione consigliata.

24 Maggio · Giorno 6 · ~310 km
Il Nord e la Potenza della Natura
Il giorno più geologicamente estremo dell’intero viaggio. Si parte con lo Stuðlagil Canyon — parcheggio a Klaustursel e discesa a piedi fino alle colonne di basalto che costeggiano il fiume turchese. Una delle immagini più iconiche dell’Islanda del nord, ancora poco affollata. Sosta alla fattoria di Möðrudalur, la più alta d’Islanda, poi Dettifoss (lato est) — la cascata più potente d’Europa per portata d’acqua — e la più tranquilla Selfoss poco a monte.
Nel pomeriggio ci si immerge nella geotermia più viscerale: i fumi sulfurei di Hverir, il vulcano Krafla e la grotta Grjótagjá con il suo lago termale azzurro (set di Game of Thrones). Poi il labirinto di rocce laviche di Dimmuborgir e la salita al cratere di Hverfjall per una vista a 360° sul paesaggio lunare. Si chiude con Goðafoss, la Cascata degli Dei, prima di entrare ad Akureyri.

25 Maggio · Giorno 7 · ~280 km
Balene e Paesaggi del Nord
La mattina è tutta per il whale watching da Akureyri — prenotate in anticipo, i posti migliori spariscono presto. Il fiordo di Eyjafjörður è uno degli spot più affidabili d’Islanda per avvistare le balene; a maggio le megattere sono già presenti. L’escursione dura circa 3 ore ed è una delle esperienze più memorabili dell’intero viaggio. Noi l’abbiamo prenotata su GetYourGuide: ~184€ a testa.
Nel pomeriggio si riprende la strada verso ovest: cascata Reykjafoss, la piccola chiesa di torba di Víðimýrarkirkja (una delle meglio conservate d’Islanda) e il canyon Kolugljúfur. La giornata si chiude con due tappe insolite: Hvítserkur, lo scoglio che somiglia a un rinoceronte che beve dal mare, e le foche a Illugastaðir — si avvicinano sorprendentemente tanto.

💡 Whale watching: prenotate prima di partire dall’Italia
I tour di whale watching da Akureyri si esauriscono velocemente, soprattutto in alta stagione. Prenotate dall’Italia su GetYourGuide o direttamente con i tour operator locali. I prezzi si aggirano intorno ai 180-190€ a testa. Alcune compagnie offrono la garanzia di rimborso se non si avvistano balene.
26 Maggio · Giorno 8 · ~450 km
Penisola di Snæfellsnes
Il giorno con più chilometri dell’intero Ring Road — e forse il più vario. La penisola di Snæfellsnes è un’Islanda in miniatura: vulcani, ghiacciai, scogliere basaltiche, spiagge e foche, tutto in 90 km di costa. Si parte con Kirkjufell, la montagna a forma di cappello che è la più fotografata d’Islanda (sì, l’avete vista mille volte), e la sua cascata speculare davanti.
Si continua lungo la costa: il cratere vulcanico di Saxhóll, il faro di Malarrif con le colonne basaltiche, le guglie di Lóndrangar. Ad Arnarstapi la gola di Rauðfeldsgjá — una fessura nella roccia da attraversare risalendo il ruscello. Prima di rientrare a Reykjavík: la chiesa nera di Búðakirkja isolata nel mezzo della lava e le foche a Ytri Tunga. Si arriva in città in serata, con la testa già piena di immagini.

27 Maggio · Giorno 9 · ~75 km
Reykjavík e Rientro
L’ultimo giorno ha il ritmo giusto per chiudere bene. Mattina a Reykjavík: si sale sulla torre della Hallgrímskirkja per la vista sui tetti colorati della città, foto sulla Rainbow Street, passeggiata al lago Tjörnin tra i cigni e il palazzo del Municipio. Colazione da Brauð & Co per un rotolo alla cannella che è diventato una sosta obbligata per tutti i visitatori della città.
A metà mattinata si scende verso Keflavík con una sosta alla Blue Lagoon — il pacchetto Comfort (ingresso + asciugamano + bevanda + maschera di silice) parte da circa 100€. Non è economica, ma è l’Islanda: le acque geotermali a 37-39°C in mezzo al campo di lava nera sono una chiusura degna di questo viaggio. Prenotazione obbligatoria — si esaurisce sempre. Consegna auto a Keflavík e volo di rientro.

💡 Blue Lagoon: prenotate con largo anticipo
La Blue Lagoon si prenota obbligatoriamente online su bluelagoon.com. I posti si esauriscono settimane prima, specialmente in alta stagione. Il pacchetto Comfort (da ~100€) include asciugamano, una bevanda e maschera di silice. Se volete l’accappatoio, salite al Premium (~124€). Niente presentarsi senza prenotazione: non entrate.
Budget
Quanto costa il Ring Road in 9 giorni
L’Islanda è cara — inutile girarci intorno. Ecco il riepilogo reale delle nostre spese, suddiviso tra costi prenotati dall’Italia e spese in viaggio.
Spese prepagate dall’Italia
- Hotel Reykjavík (notte 1): circa 205€
- Hotel Selfoss (notte 2): circa 270€
- Hotel Vík í Mýrdal (notte 3): circa 345€
- Hotel Höfn (notte 4): circa 280€
- Hotel Egilsstaðir (notte 5): circa 260€
- Hotel Akureyri (notte 6): circa 160€
- Hotel Hvammstangi (notte 7): circa 150€
- Hotel Reykjavík (notte 8): circa 205€
- Noleggio auto (Fair Car, protezione completa, ritiro/consegna aeroporto Keflavík): 350€
- Whale watching (GetYourGuide, da Akureyri): 368€ per 2 persone
Totale prenotato dall’Italia: 2.604€ · A testa (coppia): ~1.304€
Spese previste in viaggio
- Benzina (2.400 km): ~300€
- Cibo (9 giorni): ~1.000€ — cifra realistica se si alternano supermercati e ristoranti
- Spese varie (ingressi, souvenir, Blue Lagoon, ecc.): ~400€
Totale spese in viaggio: ~1.700€ · A testa (coppia): ~850€
💰 Totale viaggio a coppia: ~2.154€ a testa
Prenotato (1.304€) + In viaggio (850€) = 2.154€ per persona, volo escluso.
Per chi parte
Consigli pratici per il Ring Road
- Abbigliamento a strati: anche a maggio vento e pioggia sono costanti. Giacca tecnica impermeabile e scarpe da trekking waterproof non sono optional — sono equipaggiamento base.
- Carburante: non aspettate di essere in riserva. Nelle zone remote dell’est e del nord i distributori possono essere distanti anche 100 km. Fate il pieno ogni volta che potete.
- App indispensabili: Parka per i parcheggi a pagamento, SafeTravel per le allerte meteo e Road.is per lo stato delle strade (alcune F-roads richiedono un 4×4 e aprono solo in estate).
- Supermercati Bónus e Krónan: per mangiare senza spendere una fortuna. L’acqua del rubinetto è potabile ovunque — portate una borraccia e non comprate bottiglie.
- Whale watching: prenotate dall’Italia, i posti spariscono presto.
- Blue Lagoon: prenotazione obbligatoria su bluelagoon.com — settimane in anticipo in alta stagione.
- Reynisfjara: onde anomale senza preavviso. Non voltate mai le spalle al mare.
- Luce: a maggio ci sono ~20 ore di luce. Dormire diventa una sfida — portate una mascherina per gli occhi.
- Noleggio auto: Fair Car con protezione completa — evitate di lesinare sull’assicurazione in Islanda. Vento, ghiaia e strade sterrate fanno danni.
Domande sul Ring Road o sull’Islanda in generale? Scrivetemi nei commenti — rispondo a tutto.